La notte
del 21 luglio 1969 Neil Armstrong arrivò sulla superficie lunare e come ben
sappiamo i sogni possono diventare realtà.
In
molti, però, hanno sostenuto che Armstrong non fosse mai arrivato sulla Luna,
ma ci fu una netta prova: la bandiera americana sulla sua superficie e la NASA,
che fu protagonista di quell'impresa.
Nello
stesso giorno, nello stesso mese, ma nel diverso anno, ovvero nel 2019, saranno
passati bel cinquant’anni del primo sbarco dell'uomo sulla Luna.
Questo
evento è stato molto importante durante la storia perché ha portato un senso di
serenità durante la cosiddetta “guerra fredda”.
Sulla
Luna volevano costruirci un nuovo mondo, una “stazione spaziale” , ma come
possiamo notare erano solo ipotesi, ma continuarono ad esplorare altre parti
dell'universo come Marte.
Il
cinquantesimo anniversario sarebbe un ritorno al passato per ricordarci che il
21 luglio 1969 Armstrong lasciò sulla Luna un segno:l' impronta. Mentre a noi
ha lasciato le sue splendide parole che ancora oggi sono molto note: “ Un
piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità”.
Valentina Ria III A
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mercoledì 1 maggio 2019
NESSUNA POSSIBILITA' PER IL MINERVINO CONTRO IL SURBO
Venerdì 22
Marzo 2019 nella palestra della nostra scuola si è svolta una partita di
pallavolo della squadra maschile del nostro Istituto contro la squadra della
scuola secondaria di primo grado di Minervino. Alle ore 10.30 l'arbitro, la
nostra prof.ssa di educazione fisica Gianna Bisanti, ha dato il fischio
d'inizio. La nostra squadra, della quale faccio parte anch'io, ha superato di
netto il Minervino, aggiudicandosi la vittoria con il risultato finale di 3 set
a 0 e ora la scuola "Elisa Springer" possiede 9 punti in classifica.
Parte della vittoria è dovuta anche dal bellissimo tifo che gli altri alunni
dell'istituto hanno fatto alla squadra durante la partita e ora il prossimo
incontro del Surbo, che si spera di vincere, sarà a fase regionale.
Mancarella
Stefano
Classe 3F
UNA MERITATA PREMIAZIONE
Sabato 9 marzo 2019 nell’Istituto Comprensivo”E. Springer” si é svolta la
manifestazione per la premiazione al Concorso “La Costituzione non è un gioco!” a cui hanno partecipato le
classi I B, I C e III B dell’anno scolastico 2017/2018.
Gli studenti sono stati accolti dalle autorità scolastiche, presiedute
dalla dott.ssa Anna Cammalleri che ha tenuto un lungo intervento sul rispetto
delle regole e sulla Costituzione.
Sono seguite, poi, le riflessioni del Commissario Prefettizio del
Comune di Surbo, Carlo Sessa e dell'assessore all'Istruzione, Sebastiano Leo
che, dopo essersi complimentato con i ragazzi, ha proposto di diffondere il
gioco in tutte le Scuole Secondarie di I Grado della provincia.
Al termine, alcuni studenti hanno simulato una partita dividendosi in due
squadre e rispondendo ai quesiti sui dodici articoli della Costituzione.
L’incontro è terminato con la consegna dei diplomi alle classi partecipanti
e con i canti del Coro scolastico.
Martella
Alessandro
Perrone
Erica
De
Mitri Marta
Vergine
Luca
venerdì 22 marzo 2019
THE CANTERVILLE GHOST
On Friday 22nd February, the second classes of our
school went to the "Don Bosco" theatre in Lecce to see a
musical in the English language, "The Canterville Ghost" -
a free adaptation of Oscar Wilde's play - interpreted by very
talented actors in a modern and easygoing way.
An
American family, "The Otis family", moves to England and
buys an ancient English castle. The owner, Lord Canterville, warns
the family that a ghost haunts the house,
as he is the ancient owner: Sir Simon de Canterville, a
nobleman of the 1500s
who killed his wife.
That’s why he
is doomed to spend the eternity within the castle until a young man
or girl with a spotless heart shed tears for a sinner.
There are curious characters such as: Mrs. Umney, the
housekeeper, terrified by the presence of the ghost; Cecil, the young
and charming Virginia’s neighbor; Virginia, the second-born
daughter of the Otis; and the twins, the youngest children, Stars
and Stripes, very patriotic names, as we can see from their names
that echo the American flag. The story ends with the deliverance of
Simon's unhappy spirit thanks to the compassion and prayers of
Virginia, a pure-hearted girl, and with her marriage to Cecil.
The show was colorful, ironic, exciting and full of
music! The actors, who played various characters on the scene, as
well as demonstrating their skills as singers and dancers, have fit
perfectly in their part, making it clear the different personality
traits of each character. In addition, the contrast between the
English and the Americans was highlighted, pointing out the different
accents, attitudes and styles.
We guys actively participated in the show, often
applauding and clapping our hands in time with the music during the
songs.
After the show the actors introduced themselves and
interacted with us guys; we asked them some questions about the show
and other more personal ones.
Maybe we guys didn't understand exactly every single
word of the show, as it was acted in the English language by English
actors, but the language of body, theatre and entertainment is
universal!
Clarissa
Stella
Joele
Paladini
IIB
IIB
"CANTACUNTI": RICORDANDO ELISA SPRINGER
Il 28 febbraio la nostra scuola ha
ospitato la compagnia teatrale “Cantacunti” che, attraverso le
sue canzoni, ci ha fatto riflettere sugli orrori della shoah.
Il filo conduttore dei brani era
incentrato sulla figura di E. Springer: donna silenziosa e discreta,
sopravvissuta allo sterminio di Auschwitz e dedicataria della nostra
scuola. Elisa, dopo cinquanta lunghi anni di silenzio, ha deciso di
rivelare al mondo le terribili sofferenze vissute nel lager nel
momento in cui ha strappato quel cerotto che copriva la tremenda
ferita dell’anima. A24020 era la sua identità ad Auschwitz.
I cantanti hanno saputo interpretare,
in modo mirabile con le loro musiche, parole e gesti, l’atmosfera
di dolore e sofferenza che ha caratterizzato la vita di E. Springer.
Essi, inoltre, hanno richiamato la nostra attenzione su un fenomeno
attuale ma altrettanto tragico e doloroso: la morte di centinaia di
emigranti nel Mediterraneo e il lavoro incessante e amorevole di
tutti coloro che cercano di strapparli alla morte.
La particolare musica di questi
artisti ha catturato la sensibilità di noi ragazzi, abituati a
generi completamente diversi, facendoci capire le grandi possibilità
espressive del linguaggio musicale.
Alla fine dello spettacolo il coro
della scuola ha cantato il brano “Non più silenzio” dedicato ad
E. Springer
Mariachiare Martella
Manca Lucrezia
Pastore Mirea
Liaci Marco
mercoledì 13 febbraio 2019
IL GIORNO DELLA MEMORIA… PER NON DIMENTICARE
“Per non dimenticare…” tre semplici parole che ci
rimandano ad un significato profondo, ad un amaro ricordo , a quei terribili
campi di concentramento, luoghi di orrore e infamia.
Ogni anno
il 27 gennaio si ricorda il genocidio del popolo ebreo progettato da Hitler e
fondato sul concetto inesistente di” razza”. Tra le tante iniziative, poste in essere dalla scuola per
ricordare uno spaccato così raccapricciante della nostra storia, è stato
particolarmente interessante l’incontro con la scrittrice Lia Levi autrice del
libro “Questa sera è già domani”oggetto di lettura e approfondita analisi nella
nostra attività didattica.
Le domande,
che noi alunni le abbiamo rivolto, hanno
costituito un prezioso momento di riflessione sull’ assurdità e malvagità delle
leggi razziali emanate anche in Italia da Mussolini.
Commemorare
tali eventi ha, per noi ragazzi del III millennio, un’ importanza fondamentale;
in questo modo ci auguriamo che tragedie simili non accadano mai più, che
l’uomo non ripeta errori già fatti e non
cada nella trappola dei facili populismi che, purtroppo, sembrano
prender piede nella società attuale.
Pastore
Mirea
Manca
Lucrezia
Pagliara
Giulia
I CINESI SULLA LUNA
La
scienza, o meglio, l’intelligenza degli uomini non smette di stupirci!
Era
di pochi giorni fa la sorprendente notizia che la Cina era riuscita a far
atterrare una navicella sulla faccia sconosciuta della luna, ed oggi siamo nuovamente
colpiti dalla strabiliante notizia che i semi di cotone (portati lassù dalla
sonda cinese insieme ad altre piante) sono germogliati. Gli scienziati cinesi
avevano posto i semi in una capsula, costruita appositamente, e nella quale
avevano creato l’ambiente adatto
(biosfera) ad ospitare l’eventuale nascita. Ciò è avvenuto!
Incredibile!
L’uomo adesso nutre l’ambizioso disegno di “colonizzare” il nostro satellite e,
chissà, forse anche Marte o altri pianeti?
Sono
trascorsi appena 50 anni da quando l’uomo mise, per la prima volta, piede sulla
Luna e, oggi anno 2019, il nostro satellite sembra non avere segreti per gli
uomini. La Luna perde sempre più l’alone di mistero e magia che l’ha sempre
caratterizzata. Forse, tra qualche decennio, si potrà tranquillamente
programmare un week-end siderale sulla Luna!
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Oggi
apprendiamo, con delusione, che i germogli, appena nati, sono morti a causa del
freddo. La temperatura, nella faccia
nascosta della Luna, aveva raggiunto, durante la notte, -170 °C, e ne ha provocato la morte. Non
bisogna, però, disperare perché nei prossimi 100 giorni gli scienziati cinesi
sperano che nascano i germogli degli altri semi portati sulla Luna.
Staremo
a vedere!
I
ragazzi della terza B
Luisa Fasano
Giulio
Ingrosso
Alessandro
Pistone
TRA LE POPOLAZIONI INDIGENE:I BOSCIMANI
Durante le ore di storia,
affrontando lo studio delle civiltà precolombiane, e riflettendo sul loro
sterminio da parte degli europei, abbiamo scoperto che ancora oggi alcune
popolazioni indigene sono sottoposte a violenze e soprusi.
Tra queste troviamo i
Boscimani, una popolazione nomade del Sud Africa specificamente
del Botswana, Namibia ed Angola, di circa 100 000 persone riunite in tribù che vivono in ripari
emisferici fatti di rametti. Gli elementi dominanti
della vita boscimana sono l’inseguimento della selvaggina, la ricerca
dell'acqua, la caccia e l’agricoltura (solo per i sedentari).
Negli anni ’80, nel cuore del Botswana vennero scoperti dei giacimenti di
diamanti, successivamente dei governatori botswani si recarono lì, costringendo
i Boscimani ad abbandonare il luogo.
Le prime estrazioni vennero effettuate nel 1997 e vennero concluse nel
2005. A causa delle estrazioni, vennero distrutte tutte le abitazioni boscimane
ed essi vennero portati via su dei camion. Oggi vivono in campi di reinserimento
e sopravvivono con il cibo offerto dal governo poiché impossibilitati a cacciare;
se sorpresi a farlo, vengono
arrestati. Nonostante la loro situazione, sono
noti per il legame
con la Terra, per
la loro conoscenza del mondo naturale e
per aver sopravvissuto per millenni nel
delicato equilibrio con l’ ambiente. Survival Internetional si occupa di aiutare queste persone in difficoltà e anche
noi possiamo contribuire ai progetti di Survival Internetional donando mensilmente
una piccola somma di denaro.
Bianco Lorenzo, Calogiuri Giulia, Lezzi Aurora e Scalinci Francesco. (II
C)
BICICLETTANDO
Migliaia di automobili
invadono le strade delle nostre città. Anche noi e i nostri genitori
utilizziamo l’automobile per compiere piccoli spostamenti e la pigrizia ci
porta a danneggiare la nostra salute e il nostro pianeta. Come possiamo contribuire
a migliorare la salute della Terra e la nostra? Un’idea può essere l’uso della
bicicletta che non inquina e ci fa stare in forma.
Grazie al progetto “Biciclettando”, svoltosi a scuola e
propostoci dall’associazione FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
di Lecce abbiamo scoperto che già alla fine del 1400 quel “genio” di Leonardo
Da Vinci aveva progettato una bicicletta molto simile a quella attuale.
Trecento anni dopo, nel 1791, il Conte De Sivrac costruì una sorta di
bicicletta in legno, il “Célérifère” che però non aveva né ingranaggi né sterzo
e quindi era un mezzo che permetteva di andare a passeggio stando seduti e
spingendosi con i piedi. Successivamente, nel 1817, un nobile tedesco apporta
delle modifiche al celerifero che prenderà il nome di “Draisina”. Nel 1861 in
Francia, un costruttore di carrozze pensò di applicare un mozzo con i pedali ad
una draisina. Intuì inoltre che, con il diametro della ruota anteriore maggiore
(due metri), la velocità aumentava. Di conseguenza la draisina prese il nome di
“Velocipede” conosciuta anche come “cavallo di ferro”, munita di pedali a leva
pensati per la prima volta da un fabbro scozzese.
Gli imprenditori inglesi
Sutton e Starley
misero sul mercato nel 1880 la “Rover Safety” caratterizzata da due ruote di
pari diametro e da pedali che funzionano come quelli attuali.
Nel 1888 la ditta del
sig. Boyd Dunlop brevettò il primo pneumatico con la camera d’aria che si
gonfia a pressione e con un copertone di tela e strisce di gomma.
Oggi sul mercato possiamo
trovare tanti modelli di bici e tra questi la mountain bike, che nasce negli
Stati Uniti d’America nel 1933 grazie al sig. Ignaz Schwinn. La vera mountain
bike di oggi, dotata di cambi di velocità, arriva dalla California agli sgoccioli
degli anni ‘70
Conoscere l’evoluzione
della bicicletta vi ha fatto venir voglia di usarla tutti i giorni? Allora,
pedaliamo tutti insieme!
II C
INCONTRO CON ALESSIA CRUCIANI
DISLIKE AL BULLISMO
È stata veramente emozionante la conclusione della
giornata scolastica del 24 gennaio, quando noi ragazzi abbiamo incontrato a
scuola l’autrice del libro “La guerra dei like” Alessia Cruciani. La lettura
del libro ci ha accompagnato per tutta l’estate e conoscere di persona la
scrittrice ci ha entusiasmato molto. Si è presentata a tutti noi come
giornalista della Gazzetta dello Sport e ci ha detto che si è interessata al
fenomeno dei social network e del loro
utilizzo in seguito ai casi di bullismo
e di cyberbullismo che riempiono le cronache dei nostri giornali. Dialogando
con l’autrice abbiamo compreso meglio i rischi insiti nell'uso improprio dei social e di internet e guardando
alcuni video, ci siamo resi conto delle sofferenze causate dal cyberbullismo. Nascosti dietro
allo schermo si può fare veramente del male e rendere difficile la vita di
alcune persone. I ruoli del bullismo sono ben definiti: da una parte
ci sono i bulli, che attuano comportamenti violenti, e dall'altra ci sono le
vittime, che invece subiscono offese e insulti per l’aspetto fisico e/o per le
loro opinioni. Secondo uno studio
pubblicato sul Journal of Educational Psychology, il bullismo può accompagnare
tutto il percorso scolastico di un bambino: dall'asilo al liceo. Il fenomeno è
veramente preoccupante. I dati forniti dalla polizia di stato registrano che due
ragazzi su tre hanno avuto esperienza diretta o indiretta di cyberbullismo. Per
questo in Italia nel maggio del 2017 la Camera ha approvato una legge per
contrastare il fenomeno del bullismo e per coinvolgere le scuole nel contrasto
alla violenza e alle molestie online. Siamo grati alla scuola per averci dato
l’opportunità di affrontare un tema così importante sia con l’autrice del’libro
“La guerra dei like” sia con esperti di
legalità e ci auguriamo che fenomeni di bullismo non si verifichino mai nel
nostro contesto scolastico e sociale.
II C
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SEI
CONSAPEVOLE DEI TUOI LIKE?
Giovedì 24 gennaio 2019, le
classi seconde dell’Istituto hanno incontrato Alessia Cruciani, autrice del
libro “La Guerra dei Like”, letto durante
le vacanze estive dagli studenti. La scrittrice, accolta con un bellissimo disegno,
realizzato da una studentessa della scuola, rappresentante GTA, uno dei
personaggi principali della storia, nonché il preferito della ragazza, è
rimasta molto sorpresa e lusingata da questa originale sorpresa.
Durante l’incontro, la
giornalista ha discusso e commentato con i ragazzi le tematiche presenti nella
storia: bullismo, cyberbullismo e, soprattutto, i pericoli del web facendo
esempi reali legati anche alle sue esperienze.
Il messaggio trasmesso è stato quello di utilizzare con moderazione i
social network che sono sì uno strumento incredibile ma, soprattutto, moderare
l’uso del nostro cellulare paragonato ad
una Ferrari, auto velocissima, ma pericolosa per chi non sia responsabile e
maturo.
La discussione è stata molto
attiva e ha coinvolto tutti i ragazzi che non hanno solo ascoltato, ma anche
partecipato con dialoghi e domande. Il momento più “funny”, a detta dei ragazzi,
è stato quando la scrittrice Cruciani ha proposto loro la sua “#facciamocasinochallenge”, ossia un
video-selfie in cui lei riprende se stessa e i ragazzi mentre fanno molto,
molto, baccano!
La mattinata si è conclusa con l’ autografo dei libri e con le riflessioni degli studenti che, sicuramente, faranno tesoro di quanto detto.
La mattinata si è conclusa con l’ autografo dei libri e con le riflessioni degli studenti che, sicuramente, faranno tesoro di quanto detto.
Clarissa
Stella
Emanuele Mattia
Asia Longo
2°B
Emanuele Mattia
Asia Longo
2°B
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